da "Tv Sorrisi e canzoni"

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da IL MATTINO (19.11.2006) (di Andrea Spinelli)
[...] Nel quarantennale della vittoria di Iva Zanicchi e Claudio Villa con «Non pensare a me» e del suicidio di Luigi Tenco, la rassegna ritrova Pippo Baudo che, come dice Jovanotti «fa apparire noi cantanti più belli, intelligenti e bravi di quello che in realtà siamo». E fra i belli, bravi, e intelligenti quest'anno ci sarà con tutta probabilità Al Bano, grazie a una canzone scritta su testo di Renato Zero. [...] I nomi dei giovani ammessi al festival, in programma al Teatro Ariston dal 27 febbraio al 3 marzo, verranno infatti comunicati il 21 dicembre, mentre per quelli dei big bisognerà attendere il 5 gennaio. [...] Tra quelli con un piede in Riviera ci dovrebbero essere anche Morgan, senza Bluvertigo, e Irene Grandi, con una canzone scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle. [...] Forti le pressioni del direttore artistico su Mango, anche se convincerlo sarà tutt'altro che facile. Meno complicate le trattative con gli Stadio, che hanno nei negozi un bel live rimasto ben sotto le aspettative di vendita, con Fabio Concato, con Ron, già vincitore nel '96 con «Vorrei incontrarti fra cent'anni». Ma si parla anche di Patty Pravo, di Amedeo Minghi, di Loredana Berté, di Paolo Meneguzzi, di Massimo Di Cataldo e di Andrea Mingardi, forte degli otto brani regalati a Mina per il suo nuovo album «Bau». [...] Se andrà in porto, come sembra, il progetto di trasformare la serata del venerdì in un galà della musica italiana, dedicato alla consegna dei Grammy dell'industria del disco, sono già sicuri (o quasi) i nomi di Laura Pausini, Renato Zero e Pooh. Quanto agli ospiti, trattative in corso con Johnny Depp, Richard Gere e Penelope Cruz. [...]
 


da QN (19.11.2006)
La stagione è propizia, cominciano a circolare le prime ipotesi (indiscrezioni, supposizioni, mezze notizie, rivelazioni riservatissime) sul cast di Sanremo 2007. Secondo Andrea Spinelli, Al Bano presenterà una canzone col testo scritto da Renato Zero, ci potrebbero essere Ornella Vanoni, Umberto Tozzi e Marco Masini in coppia come nel Cd di imminente publicazione, Daniele Silvestri, Irene Grandi (con una canzone scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle), Morgan, Sergio Cammariere,gli Stadio, Ron, Fabio Concato, Mango, Amedeo Minghi, Patty Pravo, Paolo Meneguzzi, Massimo Di Cataldo, Andrea Mingardi, i Finley, Mondo Marcio, Fabri Fibra, Loredana Berté... Insomma, si farebbe prima a elencare chi non ci andrà di sicuro. Ammesso che con Sanremo ci sia qualche sicurezza, s'intende. Per sapere i nomi che parteciperanno nella categoria Giovani bisognerà attendere il 21 dicembre, per quelli della categoria Big il 5 gennaio.

 

da ADNKRONOS (05.01.2007)
Roma, 5 gen. - (Ign) - Mancano appena 48 ore dalla diffusione della lista dei 20 big che dal 27 febbraio al 3 marzo prossimi saliranno sul palco dell’Ariston di Sanremo nell’ambito del 57esimo Festival della canzone italiana. Ma, la ridda di voci che si fa via via sempre più insistente svela che sarà un Festival quasi tutto al maschile. E un Festival di ritorni.[...] Della lista dei ‘venti’,oltre al duetto inedito di Roby Facchinetti dei Pooh e suo figlio Dj Francesco, dovrebbe far parte anche la storica band bolognese degli Stadio, che su quel palco mancano dal 1999 e Ron, vincitore morale dello scorso anno. Ritorno a sorpresa potrebbe essere proprio quello di Mango.
 

PRIME INDISCREZIONI SUI BRANI (11.02.2007)
da Festival.blogosfere.it
Le canzoni di Sanremo restano segrete per il pubblico fino all'inizio della grande kermesse, ma non è un mistero che chi lavora in ambiente discografico o per la stampa di settore abbia il privilegio di godere di "ascolti" preliminari in camera caritatis. Ne consegue che iniziano a girare nell'ambiente impressioni, pareri e indiscrezioni sul materiale musicale che conosceremo solo dal 27 febbraio in poi.

STADIO - GUARDAMI In una vigilia sanremese dove non sembra esserci un vero super-favorito, la differenza la potrebbero fare proprio loro, i modenesi di ferro. Curreri and Company portano all'Ariston una canzone d'autore degna di questo nome che unisce stile, energia e eleganza, al'ombra di Vasco Rossi. In odore di palmizio. Voto 9
 

Caccia ai duetti con le star (15.02.2007)
di Andrea Laffranchi - www.corriere.it

Contatti e contratti, telefonate e strette di mano in amicizia, scambi di favori e sorprese. In questi giorni i 20 campioni in gara per il Festival di Sanremo stanno cercando qualcuno che li accompagni nella terza giornata, quella di giovedì 1 marzo.
Come già nelle ultime due edizioni, infatti, il regolamento prevede che cantanti e gruppi presentino le proprie canzoni «in versione riadattata, diversa da quella eseguita nelle serate precedenti, affiancati da artisti- ospiti italiani e/o stranieri». [...]
Anche gli Stadio stanno a caccia fuori confine. Il loro obiettivo sarebbe la platinata stella del fado Mariza. Il sogno potrebbe non concretizzarsi per un problema organizzativo (lei ha un tour in Australia in partenza pochi giorni dopo), ma l'intenzione di Curreri e soci rimane quella di avere una voce femminile del fado o del mondo latino. [...]
Massima libertà nella scelta, insomma. Non ci sono limiti. Attenzione, però, a non sbagliare: quella sera, oltre alla giuria demoscopica, ci sarà anche il televoto. «Sbagliare» ospite potrebbe costare caro.
 

PER NOI SANREMO E' UN LUNA PARK
da "Tv Sorrisi e Canzoni"
Sanremo è Sanremo"A dir la verità, le prime due volte che ci siamo andati" parla per tutti Curreri "ci sembrava di essere a un Luna Park e noi ci sentivamo dei marziani. arrivammo ultimi, ma non ne facemmo un dramma, siamo in ottima compagnia... e poi quei brani hanno avuto successo: 'Canzoni alla radio' è diventato un classico del nostro repertorio"
La Nuova Canzone"Ci andiamo per portare una canzone, 'Guardami', che se ne tira dietro altre 11 con il nostro utlim album, 'Parole nel vento', in uscita a fine febbraio. Quale trampolino di lancio migliore della vastissima platea del festival?"
Omaggio a Pantani"Nel nuovo cd c'è anche il brano 'E mi alzo sui pedali' che ha aperto e chiuso la fiction di RaiUno sul campione romagnolo di cicilismo Marco Pantani. Abbiamo accolto molto volentieri l'invito del regista Claudio Bonivento percè è giusto restituire onore e gloria a un mito del ciclismo e della nostra terra come Pantani"
Un festival da ricordare"1983: Vasco Rossi e la sua 'Vita spericolata'. Un indimenticabile straordinario pugno nello stomaco".
 

DUETTO CON TERESA SALGUEIRO DEL MADREDEUS
Fote: AGI (22.02.2007)
Teresa Salgueiro e Gaetano CurreriUna vocalist d'eccezione per gli Stadio nella serata del Festival di Sanremo dedicata ai duetti con artisti italiani ed internazionali: è Teresa Salgueiro, vocalist e front-woman di uno dei più noti gruppi portoghesi al mondo, i Madredeus. Con lei giovedi' 1 marzo la band salira' sul palco dell'Ariston per eseguire il brano "Guardami".
"Con Teresa Salgueiro abbiamo molti punti in comune - dice Gaetano Curreri, voce degli Stadio -, a cominciare dal cinema, che e' legato alla nostra storia come a quella dei Madredeus; siamo entrambi espressione e figli della cultura della nostra Terra, l'Emilia e il Portogallo! Immagino un equilibrio perfetto tra di noi: il fascino della sua voce, la ricerca di una nuova musica e la capacita' di mescolare generi, in una canzone come la nostra che e' una 'ballad rock' e a cui potremo dare una lettura internazionale proprio grazie a lei". Nelle note biografiche dell'artista, si legge che Teresa Salgueiro e' riuscita nell'intento di far conoscere i Madredeus in tutto il mondo e di traghettare la loro musica: "Una voce unica nel panorama internazionale, che ha in se' l'Opera, il Blues e il Tango", come viene definita dalla critica. Tra le tante collaborazioni dell'artista (di recente, Jose' Carreras e Caetano Veloso) e della band, da ricordare la colonna sonora per il film di Wim Wenders, "Lisbon Story" (1994), in cui la Salgueiro ha anche recitato, pellicola dedicata al regista Federico Fellini (coincidenza, conterraneo degli Stadio).
 

Fonte: ANSA
Per la serata dei duetti di Sanremo, giovedi' 1 marzo, il gruppo degli Stadio si esibira' con Teresa Salgueiro, vocalist di uno dei piu' noti gruppi portoghesi al mondo, i Madredeus. Con lei gli Stadio canteranno 'Guardami'. I componenti del gruppo bolognese hanno parlato oggi a Milano della loro partecipazione a Sanremo in occasione del lancio del nuovo album 'Parole nel vento'. Un disco con 12 nuove canzoni tra cui appunto quella con cui parteciperanno al Festival. E' la quinta volta che gli Stadio salgono sul palco della rassegna del Festival della canzone italiana. Le prime due volte sono arrivati ultimi. Dopo Sanremo realizzeranno una serie di concerti per presentare il nuovo album. Si comincera' venerdi' 13 marzo a Bologna, e il 20 saranno a Roma. In tutto sette tappe che preannunciano il molto piu' lungo tour estivo.
 

"Sanremo? Ci farebbe più paura vincerlo che..."
fonte www.rockol.it (22.02.2007)
"Per quanto mi riguarda, Sanremo mi fa più paura vincerlo. Non sento il peso dell'emozione, visti i miei trascorsi all'Ariston, né prenderei come uno smacco un piazzamento in fondo alla classifica. Ma io sono abituato a girare tranquillo, in bicicletta, a Bologna, ed essere investito da un'enorme esposizione mediatica di punto in bianco stravolgerebbe profondamente il mio stile di vita": Gaetano Curreri appare molto tranquillo e rilassato, oggi a Milano, durante la presentazione alla stampa del nuovo album degli Stadio "Parole al vento", disco contenente il brano - intitolato "Guardami" - che la band romagnola presenterà al Festival. Ma nessuna "strana coincidenza", assicura il vocalist e autore: "Noi al nuovo album stavamo già lavorando da un pezzo: 'Guardami', il brano in gara, è stato scritto senza pensare a Sanremo. Poi, in novembre, abbiamo ricevuto l'invito da parte di Pippo Baudo: la sua proposta ha cambiato non di poco le nostre prospettive, costringendoci a registrare l'album in fretta, in studi diversi, 'all'americana' come si dice oggi, pur riuscendo a conservare una freschezza ed una compattezza simile a quella di 'La faccia delle donne'. Perché tanta fretta? Perché non rifaremo l'errore che fecimo con 'Lo zaino', che fu inserito in un disco già edito. Sono fermamente dell'idea che Sanremo si meriti un album nuovo di zecca". Seppure con un'umiltà degna di un artigiano del pop ("Questo mestiere richiede lavoro, metodo e abnegazione: non basta fare gli artisti e rimanere in panciolle ad aspettare l'ispirazione") Curreri e i suoi Stadio al Festival ci vanno determinati, e convinti di avere tutte le carte in regola per fare bene: non è un caso che - per la serata di giovedì - sul palco col gruppo sia stata chiamata la voce dei Madredeus Teresa Salgueiro. "Per 'Guardami' ho sempre pensato a Teresa", confessa Curreri, "Dopotutto lei è molto legata alla sua terra, il Portogallo, così come noi siamo legati alla nostra, la Romagna. Inoltre, abbiamo in comune un'estensione vocale notevole, che ci permette di esprimerci al meglio sia su registri bassi che su tonalità alte". Come mai non la vecchia conoscenza Irene Grandi, chiedono i più maliziosi? "No, Irene è una grandissima artista, assolutamente in grado di brillare di luce propria", risponde Gaetano, "Ma scrivere una canzone è un po' come confezionare un vestito su misura. Per questa canzone è Teresa la persona giusta". Inevitabili, arrivano le domande sulla composizione del cast: "Siamo onorati di essere in gara con artisti come Milva e Dorelli, vere e proprie colonne della canzone popolare italiana", asserisce Curreri, mentre è più serioso il produttore Saverio Grandi, che - commentando le dichiarazioni di Daniele Silvestri sulla non eccessiva modernità del cartellone - aggiunge: "Occurre portare profondo rispetto per figure così di primo piano nella nostra tradizione canora. E poi ci sono anche i Velvet e artisti molto più giovani, non mi sembra un'edizione eccessivamente tradizionale". Ma il mondo, almeno quello degli Stadio, non finisce a Sanremo: "Il Festival è una vetrina fondamentale, ma noi in televisione abbiamo sempre fatto abbastanza fatica ad andare: non siamo fotomodelli, non 'buchiamo' lo schermo, ci hanno sempre detto. Così preferiamo i concerti al tradizionale iter promozionale: crediamo che uno show dal vivo sia la cosa migliore per convincere dei potenziali ascoltatori a comprare un proprio disco. Poi i live sono una di quelle cose che facciamo - oltre a dischi e colonne sonore - per non far mancare ai nostri fan un contatto col gruppo. Perché se Silvestri - per sua stessa ammissione - negli ultimi anni è stato 'latitante', noi invece siamo sempre stati 'presenti'. Fieramente presenti".
 

A VINCERE NEMMENO CI PENSIAMO
fonte: "Leggo" del 22.02.2007
Gli Stadio a Sanremo: «Ci ha chiamati Baudo e abbiamo preparato un album»
«A vincere nemmeno ci pensiamo»

MILANO - «A Sanremo canteremo con Teresa Salgueiro, la bellissima voce dei Madredeus, ma il mio sogno nel cassetto sarebbe duettare con la splendida Penelope Cruz». Scherzi a parte, Gaetano Curreri leader degli Stadio, la band che il 1° marzo salirà sul palco di Sanremo per proporre il brano Guardami, racconta che al Festival manco ci pensavano: «Fino a novembre non era nei nostri piani», ha spiegato ieri Curreri, presentando il prossimo album Parole nel vento, in uscita il 2 marzo. «Ma poi Baudo ci ha telefonato, dicendoci che ci voleva a tutti i costi e così abbiamo pensato che poteva davvero essere una buona occasione presentarsi con Guardami. Ci siamo messi subito al lavoro per terminare in fretta il nuovo disco, perché non avrebbe avuto alcun senso cantare a Sanremo con un solo brano. Per due volte siamo arrivati ultimi, la terza ci siamo piazzati un po’ meglio. Vincere non rientra nelle nostre aspettative e forse neppure nei nostri sogni. E’ un’ipotesi talmente lontana che nemmeno la prendiamo in considerazione. Anzi, credo che ci scombussolerebbe la vita». Parole nel vento riporta allo stile classico degli Stadio: canzoni melodiche, dirette, con arrangiamenti orecchiabili e facili da mandare a memoria. «Il titolo racchiude il senso dei testi del disco – continua Curreri. – Viviamo in un’epoca in cui si parla davvero tanto, ma si è portati ad ascoltare molto meno».
«Per molto tempo la tv ci ha snobbato. Per questo, noi ci sentiamo bene soprattutto sul palco. La gente prova sempre piacere nell’ascoltarci. Lo dimostra anche l’ultima canzone che abbiamo scritto per il film tv Pantani il pirata, E mi alzo sui pedali. L’altro giorno un fan mi ha fermato per strada per dirmi quanto per lui fosse bello quel brano. Pantani non era un santo, ma in molti lo ricordano solo per ciò che ha fatto di negativo. In realtà, io che ho avuto modo di incontrarlo, so che era un fuoriclasse».
 

Tra SanRemo ed un album che commuove
Fonte: Telefono-Oggi (AGI) 25.02.2007
“Parole nel vento” e’ una “Blowin in the wind” di casa nostra. Gaetano Curreri, leader e voce, degli Stadio, descrive cosi’ il titolo del nuovo album del gruppo che portera’ a Sanremo la canzone “Guardami” quasi in concomitanza con l’uscita del nuovo cd previsto per il 2 marzo.
“Secondo me - dice Curreri all’Agi - bisogna ritornare a cogliere le parole che sono nel vento: il rischio che oggi si corre e che tutti stanno a parlare e nessuno piu’ ascolta. Noi invitiamo la gente a raccogliere le parole nel vento, naturalmente a selezionarle e poi farle proprie”. E precisa: “Parole nel vento e’ una canzone che mi fa commuovere ed emozionare allo stesso tempo perche’ e’ una canzone in cui mi riconosco e l’amo profondamente come attimo d’eternita’”. Un disco tutto nuovo, quello degli Stadio che, quest’anno, partecipano per la quarta volta a Sanremo. Niente “re-packaging”, nessun “greatest hits”, nessuna voglia di “rimescolare” per gli Stadio che hanno accettato volentieri di partecipare al Festival di Sanremo perche’ glielo ha proposto proprio Pippo Baudo (”…e se te lo chiede uno come lui - dice Curreri - bisogna andare, perche’ ha competenza professionale e musicale. Per noi e’ garanzia di qualita’”) . Dodici canzoni nuove su cui svettano “Guardami” e “Mi alzo sui pedali”, colonna sonora del film tv “Pantani il Pirata”. Dopo Sanremo e l’uscita dell’album, sara’ la volta del tour. Si comincera’ venerdi 13 aprile a Bologna; lunedi’ 16 a Torino; giovedi’ 19, a Mestre-Venezia; venerdi’ 20 a Roma; lunedi’ 23 a Napoli (Palapartenope); mercolede’ 25 al Palasport di Andria (Bari), e, giovedi’ 26 a Firenze.
 

Ancora ultimi? L'importante è suonare bene
Fonte: "Il Giornale" del 22.02.2007
Hanno voglia poi a dire che sono parole lanciate nel vento. Gli Stadio si presentano negli uffici milanesi della loro casa discografica, la Emi, per dire che «sì, Sanremo è una bella occasione, e poi ce l'ha chiesto Baudo in persona: se ti chiede di partecipare uno come lui, bisogna andare. Per noi Pippo è garanzia di qualità. Ma non siamo fatti per arrivare primi. Potendo scegliere, diremmo secondo posto: se arrivi primo è la fine, non puoi più girare in bicicletta per Bologna. Ultimi per la terza volta? Ci può stare. Comunque al festival andiamo per divertirci, e per suonare bene». Un pizzico di captatio benevolentiae a Re Baudo, una buona dose di strategia politica e anche quella sincerità ruspante che saltella con inflessione romagnola sulla bocca di Gaetano Curreri: gli Stadio non sono pronti, sono prontissimi per il Festival di Sanremo. Tanto che hanno persino un album nuovo di zecca, in uscita proprio nel week end dei fiori, intitolato per l'appunto Parole nel vento: 12 brani inediti - tra cui la sanremese Guardami - ballata pronta a cambiare volto nella serata dei duetti. Con Curreri & co canterà infatti Teresa Salgueiro, voce dei portoghesi Madredeus. A lungo inseguita dalla band, la Salgueiro ha gradito la canzone e ha detto sì. Per questo Curreri è contento: «La sua voce è unica, di straordinaria estensione, sono sicuro che si sposerà bene con la mia. Io amo comporre per le donne. Patty Pravo, Irene Grandi, Laura Pausini: scrivere per una grande artista è come innamorarsi di lei». E a proposito di donne da festival, Curreri attende al varco Penelope Cruz: «Lei è la donna alla quale mi piacerebbe dire le cose che di solito canto». La febbre per la femmina è cosa da emiliani-romagnoli, e Curreri ha un aneddoto a proposito di un illustre amico, Vasco Rossi: «Vasco - rivela Curreri - voleva smettere con la musica, dopo che avevamo girato senza successo alla ricerca di un produttore. Io l’ho convinto a insistere, perché lui già diceva: resto a fare il dj in radio, tanto le donne le trovo anche così. Se oggi Vasco è Vasco lo deve anche a me».
 

Il "Lunezia" promuove gli Stadio
Fonte: ADNkronos 26.02.2007
CRISTICCHI, CONCATO STADIO E MAZZOCCHETTI PROMOSSI DAL ''LUnEZIA'' GLI ESPERTI DEL PREMIO LODANO LE CITAZIONI LETTERARIE DELLE CANZONI
ore 11,28 - Sono di Simone Cristicchi, Fabio Concato, Piero Mazzocchetti e Stadio i testi piu' belli e ''letterari'' del Festival di Sanremo. E' questo il verdetto del "Premio Lunezia", che nelle sue 11 edizioni ha premiato - tanto per fare dei nomi - Fabrizio De Andre', Vasco Rossi, Claudio Baglioni e Ligabue. Per i critici musicali del ''Lumezia'' sono vari gli accostamenti e le citazioni presenti nelle canzoni in gara: da Eugenio Montale ad Aldo Palazzeschi, passando per Giuseppe Ungaretti e Vittorio Sereni. "Anche se il merito "musical-letterario" delle canzoni, cosi' coniato e celebrato dal Premio Lunezia", dice il patron, Stefano De Martino, "non puo' prescindere dal magico sodalizio fra musica e parole - in questo vive la letterarieta' della canzone -, possiamo pero' esprimerci sui testi, gia' resi pubblici, delle canzoni di Sanremo. E' come osservare una faccia
della medaglia, prima di vedere l'altra. Perche' la canzone, soprattutto quella italiana, e' come una moneta". Ed ecco il commento di Stefano De Martino e Paolo Talanca della redazione letteraria del "Premio Lunezia": "Tra i testi piu' belli delle Canzoni del 57° Festival di Sanremo, una citazione speciale merita il brano "La paranza", di Daniele Silvestri. Con l'incedere sornione e ironico che gli e' consueto, il cantautore romano presenta un testo in cui dimostra di padroneggiare alla perfezione parole e sensi di espressioni anche trite, ma che assumono significati ulteriori, se inseriti in determinati contesti. Si prende la paranza come un argomento per distrarre, che permetta di temporeggiare cosi' da non dover dare troppe spiegazioni in merito ad una personale latitanza: e' un po' come un procedimento caro alla poesia di Palazzeschi o dei poeti comico burleschi, in cui cio' che e' "non detto" o anche solo intuito gioca un ruolo fondamentale nella resa artistica''.

Talanca cita, inoltre, la canzone di Fabio Concato: in "Oltre il giardino", il cantautore usa il mezzo artistico come arma per rivendicare la dignita' umana, ed e' un metodo caro a molta letteratura del Novecento - da Montale a Sereni. Concato, servendosi dell'analogia, di un fiore e del mestiere del giardiniere, usa la parola come rivelatrice di significati "altri", parlando di "fiori nuovi" e di speranze come qualcosa di fiducioso che sboccia e che ha dentro il segreto della vita. Merita un occhio di riguardo, inoltre, l'atmosfera della canzone "Schiavo d'amore", di Piero Mazzocchetti (il testo e' stato scritto da Guido Morra, ndr) in cui la disperazione d'amore arriva a caricarsi addirittura di compiacimento: la malinconia di una mancanza che "riempie l'anima" si colora di una "tristezza dolce", fino a trovare in versi come "Eppure quanta bellezza/ perfino dentro il dolore" un certo masochismo caro, ad esempio, all'Ungaretti di "Auguri per il proprio compleanno", dove il poeta celebra i propri dolori nel grido "Non mi lasciare, resta, sofferenza!", simbolo di consapevolezza di esaltazione di ogni vitalita' e irruenza. Interessante anche il testo di "Ti regalero' una rosa", di Simone Cristicchi. Il contenuto e' carico di significati aggiuntivi, che derivano dall'urgenza dell'artista di dipingere i pensieri di chi e' afflitto da malattia mentale, di tutta la solitudine che e' forse l'unico vero e inconsolabile tormento di queste persone. Un male assurdo, emblematico in versi costruiti come aforismi, come "I matti sono punti di domanda senza frase", in cui prende corpo tutta l'illogicita' di una situazione degradante: i cosiddetti "matti" non hanno una consolatoria espressione nelle parole che compongono la frase di una domanda, ma rappresentano solo l'inflessione, l'urgenza principale dell'atto comunicativo, forse la disperata necessita' di instaurare un contatto col mondo esterno. Ecco che Cristicchi, in versi come questo o "I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole", riesce a descrivere un'emozione, dentro una cornice ad ogni modo narrativa come la forma epistolare.

E come esempio di un testo in cui la narrativita' e' un elemento fondamentale si fa notare la canzone degli Stadio, "Guardami", in cui si parte da una situazione dimessa e di quasi rassegnazione, per poi prendere piede - dietro domande incalzanti e continue - una speranza tra due amanti. E' un chiaro esempio di come sia importante l'emozionalita' di una canzone che "si compone" sotto i nostri occhi, che cresce e sposta punti di vista tramite il susseguirsi dei versi". "Secondo noi, sono questi i testi i piu' belli", concludono De Martino e Palanca, gli esperti del "Lunezia". "Sugli altri, attendiamo l'eventuale emozione poetica, figlia di quella magica
alleanza che solo la canzone sa darci: l'alchimia fra parole e musica".
 

Festivalbar Magazine del 28.02.2007
fonte festivalbar.leonardo.it
Di nuovo a Sanremo. Di nuovo pronti a conquistare i fan un disco fresco di stampa. Gli Stadio sembrano ormai essere diventati una sicurezza. E’ quello che pensa anche Gaetano Curreri, storica voce e leader della band, con cui abbiamo parlato proprio degli imminenti progetti del gruppo e della loro partecipazione a Sanremo.

Curreri, ancora una volta protagonisti al Festival
“Già, ma noi neanche ci pensavamo. E’ stato Pippo Baudo in persona a telefonarci a novembre per dirci che ci voleva a tutti i costi sul palco del Festival. Così, visto che avevamo anche un disco in preparazione, abbiamo affrettato i lavori in studio per presentarci con un album fresco di inediti. Il disco, che si intitolerà Parole nel vento, uscirà il 2 marzo, con il singolo che portiamo al Festival: Guardami”.

Come mai tutta questa fretta?
“Perché abbiamo deciso di venire a Sanremo per presentare un intero album, un po’ come si fa con i festival del cinema: meglio avere qualcosa di grosso nel sacco, anziché un singolo brano. E poi non ci piaceva l’idea, per rispetto verso in nostri fan, di pubblicare un’altra antologia con solo la canzone del Festival come inedito”.

Come stanno gli Stadio?
“Direi molto bene, il gruppo ha ormai una sua forza, una sua compattezza. Non siamo mai stati trasgressivi nel vero senso della parola. Ma siamo musicisti e quindi andiamo, seguiamo molto l’istinto. Questo per noi significa essere trasgressivi. E poi, tra di noi, si è ormai stabilita una complicità che ci porta ogni volta a lavorare dando il massimo. Raramente ci capita di litigare: può capitare ogni tanto, magari prima di salire sul palco. Ma poi ogni tensione, davanti al nostro pubblico, si scioglie. Gli Stadio amano davvero i loro fan e si può dire che siano una sicurezza nel panorama della canzone italiana”.

A cosa si riferisce il titolo del disco?
“L’abbiamo scelto perché crediamo che si viva in un mondo in cui si è sempre più portati a parlare, a gettare parole al vento, anziché ascoltare”.

Cosa ci può dire invece del brano che cantate al Festival?
“E’ una canzone che ha un suo profilo musicale davvero personale. L’avevamo già registrata prima di pensare a Sanremo. Poi, è arrivato l’invito di Baudo…”

Cosa ricorda dei suoi esordi con Vasco?
“Posso dire che se lui non avesse incontrato me, non sarebbe diventato un cantante e viceversa. Lo dico con tutto il rispetto e l’ammirazione che ho per il grande talento di Vasco. Continuavamo a bussare alle porte dei discografici, ma ogni volta era sempre la solita risposta: un no secco, perché a nessuno interessava quello che avevamo come canzoni. E lui continuava a dirmi: ‘ma lasciamo stare, preferisco continuare a fare il deejay”. Io invece lo convinsi a non demordere”.

Cosa vi aspettate da Sanremo?
“Certo sarebbe bello vincere, ma quello che più ci interessa è far conoscere il nostro talento artistico, al di là di qualsiasi classifica”.

Le classifiche del dopo Sanremo

Pubblicate le classifiche Fimi-Nielsen del "dopo Sanremo", gli Stadio ed il loro "Parole nel vento" occupano già le prime posizioni.
Ecco la classifica degli album più venduti dal 2 all'8 marzo (negozi specializzati) e dal 26 febbraio al 4 marzo (grande distribuzione):

1) "Soundtrack '96-'06", Elisa (Sugar/Wmi)
2) "Handful Of Soul", Mario Biondi (Schema/Family affair)
3) "Nessuno e' solo", Tiziano Ferro (Capitol/Emi)
4) "Appena prima di partire", Zero Assoluto (Universo/Sony Bmg)
5) "Il latitante", Daniele Silvestri (Epic/Sony Bmg)
6) "Il vuoto", Franco Battiato (Mercury/Universal)
7) "L'albero delle fate", Mango (Columbia/Sony Bmg)
8) "Parole nel vento", Stadio (Capitol/Emi)
9) "Not Too Late", Norah Jones (Capitol/Emi)
10) "We All Love Ennio Morricone", Ennio Morricone (Rca/Sony)

Nella classifica degli album più scaricati da imusic risulta primo:

1. Parole Nel Vento Stadio
2. Il Latitante Daniele Silvestri
3. Handful Of Soul Mario Biondi & The ...
4. Dall'Altra Parte De... Simone Cristicchi
5. L'Albero delle fate Mango
6. Joy Giovanni Allevi
7. Il Pane, Il Vino E ... Sergio Cammariere
8. Sanremo 2007 Artisti Vari
9. Musica Paolo Meneguzzi
10. Il mio nome e' Pino... Pino Daniele

Conclusioni sul festival e videoblog degli Stadio (04.03.2007)
Classificati in una posizione "indefinita" (tra l'undicesimo ed il ventesimo posto), gli Stadio chiudono la loro partecipazione al festival di Sanremo con una esibizione degna della loro tradizione. Infatti non hanno deluso le attese, ma purtoppo sono stati penalizzati dal meccanismo di voto. Dall'indice di gradimento delle radio, come per esempio "Radio Italia" e "Radio Subasio", risultano classificati in ben altre posizioni.

Tornando al clima "festivaliero" della manifestazione canora, due link a video molto simpatici da vedere.

Durante l'edizione del 2007 del Festival di Sanremo, in due video delle "Iene", trasmissione televisiva su Italia1, è "entrato in scena" anche Gaetano Curreri.
  • Video 1: vacanze Sanremesi due innamorati si fanno scattare le foto dai cantanti
  • Video 2: Trio Medusa in "Vecchia Sanremo" i veterani al festival di Sanremo 2007

Ultimo aggiornamento ( Domenica 12 Aprile 2009 23:30 )