I collaboratori degli Stadio

Sommario:
Maurizio Piancastelli
Fabrizio Foschini
Fabio Liberatori
Sandro Comini
Roberto Roversi
Saverio Grandi
Maurizio Piancastelli
Tromba, cori, flicorno,
percussioni, tastiere nei tour estivi e collaboratore negli
album
Nato il 3 luglio 1963. Dopo l'uscita di Aldo Fedele dal gruppo (sembra si stia dedicando a produzioni discografiche ) ecco riapparire "Pianca" detto anche "l'Assessore". Emiliano doc anche lui, già collaboratore del gruppo dai primi anni '90...vi ricordate di quell' incredibile sezione fiati con Sandro Comini e Paride Sforza??
Circa tre anni fa, preso da raptus ha abbandonato il gruppo per intraprendere un'improbabile carriera politica (aveva deciso addirittura di fondare un partito.. per maggiori chiarimenti chiedete a lui direttamente) ma visti i risultati ottenuti, ha pensato bene di ributtarsi nella musica..degli Stadio !!
Trombettista, corista, tastierista, percussionista,effettista, internettista, battutista, surfista e macchinista.. più di così!
tratto dal sito ufficiale degli Stadio
www.stadio.com
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foto di Maurizio Piancastelli
Fabrizio Foschini
Tastiere nei tour estivi e
collaboratore negli album
Nato a Faenza il 19/10/1956, emiliano-romagnolo, non solo tastierista ma anche arrangiatore e produttore per Gianni Togni (lunghissimo il loro fortunato sodalizio), Massimo Ranieri e tanti altri piccoli grandi nomi della nostra musica. Ormai noto, da ben tre anni nel line-up live degli Stadio, ne è diventato un elemento essenziale e non solo come tastierista...:-)
Un semi/serio con grandi virtù (umane e artistiche)
tratto dal sito ufficiale degli Stadio
www.stadio.com
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foto di Fabrizio Foschini

Fabio Liberatori
Componente del gruppo all'epoca della
fondazione ed autore di alcuni brani storici degli Stadio
Musicista, compositore, arrangiatore e produttore romano, ha frequentato corsi di Pianoforte, Composizione e Direzione d'Orchestra con i Maestri Paolo Renosto, Nicola Samale e Fausto Razzi, diplomandosi con quest'ultimo in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio "A. Casella" de L'Aquila. Presso lo stesso Conservatorio ha utilizzato per primo generatori elettronici nell'esecuzione di una composizione musicale. Nell'ottobre 1991 è stato chiamato con altri due compositori italiani delle nuove tendenze a confrontarsi con i maestri riconosciuti della musica New Age, quali Wim Mertens, Harold Budd, Roger Eno e Hans Johachim Roedelius, nel corso della rassegna internazionale di Musica "New Age-Ambient" al Palazzo delle Esposizioni di Roma, tenendo un concerto imperniato su alcune proprie composizioni elettroniche, tra cui la colonna sonora del film "Antelope Cobbler" di A. Falduto, Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di Annecy (Francia) nel 1992. Lavora molto nel Cinema: è autore di numerose colonne sonore di films ma anche documentari, per le quali ha anche ottenuto premi prestigiosi come il David di Donatello, il Nastro d'Argento e il Premio Colonna Sonora della critica cinematografica. Carlo Verdone lo ha scelto come compositore e curatore musicale della maggior parte dei suoi films (da "Borotalco" a "Gallo Cedrone"). Per la TV è stato l'autore con Gaetano Curreri delle musiche per la serie di telefilm "I ragazzi del muretto", trasmessa da RAI 2. Ha partecipato come arrangiatore e produttore artistico alla realizzazione dell'opera musicale multimediale "Il Poliedro di Leonardo", presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1990. Come esperto di strumenti elettronici, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra ha prestato la sua opera al fianco dei più importanti autori della musica leggera italiana, quali Lucio Dalla (tra l'altro ha suonato in "Com'è profondo il mare" e "1983", dove ha scritto pure gli arrangiamenti per orchestra) & Francesco De Gregori ("Banana Republic"); Luca Carboni (con cui ha realizzato "...intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film"); Ron ("Tutti i cuori viaggianti", "Al centro della musica", "Calypso"); Mario Castelnuovo ("Venere"); Paola Turci ("Primo tango"); Ivan Graziani ("Piknic"); Paola Massari ("Il vento Matteo"). E' uno dei fondatori della band degli Stadio, per la quale ha composto evergreen come "Vorrei" e "C'è", "Ti senti sola" e "Un fiore per Hal". Canzoni note al grande pubblico e anche ai cinefili per essere state temi di film di Carlo Verdone ("I due carabinieri"; "Acqua e sapone"; "Borotalco"). Ha fatto parte del gruppo sino al 1986, oggi continua con Gaetano Curreri e gli altri "Stadio" una collaborazione in occasione della produzione in studio dei loro album ("Di volpi, di vizi e di virtù..." e "Dammi 5 minuti"). Un anno fa è stato pubblicato dalla M.P. Records il suo primo disco, "Empire Tracks", realizzato con Arturo Stalteri e Gianrico La Rosa. L'album e' in parte ispirato a luoghi, suggestioni, storia e architetture della Roma odierna e passata, ma anche di ogni città con una storia alle spalle da cui e' difficile estraniarsi completamente. Ricerca talora sotterranea di sonorità e contrappunti spesso complessi, sovrapposti a strutture piu' semplici nelle architetture "esterne", e talora con incastri multi-tempo e random, scanditi da remoti sequencers poliritmici. Dalle multiple voci del Foro (in "Forum"), saltando i millenni tra bighe imperiose e treni sotterranei, emerge in alcune pagine improvviso un lirismo affidato spesso a sonorita' di pianoforte. Forti momenti epici in diversi brani, specie in "Battle echoes", quasi una profonda riflessione sulle immani conseguenze di ogni guerra o battaglia. E spesso, alla fine di alcuni brani, si enucleano dei finali inaspettati, con alcune pennellate brillanti e vivide. Il brano aggiunto, "Crossing the path", e' invece un intimo pezzo per piano solo, l'unico del CD, e molti sapranno forse ripercorrere l'itinerario che costituisce la struttura nascosta del pezzo, con alcune delle pietre miliari musicali che piu' hanno influenzato lo stile dell'autore". E' stato più volte ospite dei programmi culturali radiofonici dell'emittente di Stato per presentare le proprie composizioni, ispirate ad una "fusione" tra la musica colta del nostro secolo e le nuove esperienze musicali che si richiamano alla sperimentazione elettronica ed anche al jazz contemporaneo.

Sandro Comini
Collaboratore e coautore musicale degli
Stadio
Sandro Comini nasce a Mirandola (MO) e, sotto il consiglio del padre Cherubino Comini anch'esso musicista, inizia a studiare il Trombone a 11 anni nella scuola di musica "G.Andreoli"di Mirandola.Dopo essersi inscritto al conservatorio e grazie agli insegnamenti del maestro Ernesto Valesi, si orienta allo studio della musica classica e del jazz, diplomandosi al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma nel 1980. Nel 1982 approfondisce gli studi negli Stati Uniti iscrivendosi al "Berklee College of Music" di Boston dove frequenta i corsi di Phil Willson e John LaPorta, che lo indirizzano verso lo studio di arrangiamento. Rientrato in Italia riprende l'attività musicale suonando jazz nei clubs e nei festival .Pur senza abbandonare il jazz, ha collaborato come primo trombone nelle Big Bands di : Pino Calvi,Victor Bach,Hengel Gualdi ed Ettore Ballotta . Come leader, forma "THE SAGITTARIUS TRIO" registrando nel '94 il CD "Manhattan in a bag" prodotto dalla etichetta Bolognese IRMA RECORD , col quale svolge intensa attività concertistica in molti jazz club italiani. Sandro Comini ha collaborato inoltre con : Tullio Depiscopo, Rudy Trevisi, Tomaso Lama, Marco Tamburini, Andrea Tofanelli , Piero Odorici, Massimo Manzi, Felice Del Gaudio, Teo Ciavarella, Giulio Visibelli, Carlo Gargioni
L'attività musicale di Sandro Comini non si esaurisce nel campo della musica Jazz,ma si estende anche alla pop music Italiana e lo possiamo vedere in molti lavori discografici e tourneè dei più famosi cantanti Italiani come: Eros Ramazzotti, gli Stadio,Andrea Mingardi, Lucio Dalla,Ron,Vasco Rossi,Paolo Conte, Irene Grandi, Enzo Jannacci, Gianni Bella, Adriano Celentano, Fausto Leali, Tullio Depiscopo, Sergio Caputo, Vinicio Capossela, Anna Oxa e può vantare collaborazioni con i maggiori arrangiatori e Maestri d'orchestra come: Pino Calvi, Mauro Malavasi, Peppe Vessicchio, Celso Valli, Fio Zanotti, Paolo Zavallone, Luca Orioli, Renato Serio, Pippo Caruso, Lucio Fabbri, Mario Natale, Vince Tempera, Valeriano Chiaravalle.
tratto da
http://www.villagebigband.com/sandro.html
Roberto Roversi
Collaboratore e coautore dei testi di
alcuni brani degli Stadio
Nato a Bologna nel gennaio del 1923. laureato in filosofia all'Università di Bologna nel 1946. Dal 1948 libraio antiquario. Editore e con Pier Paolo Pasolini e Francesco Leonetti, poi anche con Franco Fortini, Angelo Romanò e Gianni Scalia redattore della rivista ''Officina'' (Anni 1955-1959).Editore e curatore della rivista ''Rendiconti'' (Anni 1961-2000).
POESIA
Poesie per l'amatore di stampe;a cura di Leonardo Sciascia (Caltanisetta, 1954)
La raccolta delfieno; quaranta poesie,in ''Menabò'' N°2, diretto da Elio Vittorini e Italo Calvino (Torino, Einaudi, 1960)
Dopo Campoformio; a cura di Giorgio Bassani (Milano, Feltrinelli, 1962)
Dopo Campoformio; seconda edizione ridotta e corretta (Torino, Einaudi,1965)
Le descrizioni in atto; prima e seconda edizione fuori commercio (Bologna, 1970 e 1990)
Trenta poesie di Ulisse dentro alcavallo di legno. Edizione numerata (Torino, 1985)
L'Italia sepolta sotto la neve (premessa; Roma, 1984 e seconda edizione Bologna, 1995 - Parte Prima: Catania, 1989 -Parte Seconda: Bologna, 1993 e seconda edizione Napoli, 2001)
ROMANZI
Caccia all'uomo (Milano, Mondadori, 1959)
Registrazione dieventi (Milano, Rizzoli, 1964)
I diecimila cavalli (Roma, Editori Riuniti, 1976)
TEATRO
Unterdenlinden (Milano, Piccolo Teatro della Città di Milano, 1965)
Il crack (Milano, Piccolo Teatro della Città di Milano, 1969)
La macchina da guerra più formidabile (Bari, CUT Bari, 1971)
Enzo re (Bologna, 1998. Rappresentata nella piazza S. Stefano, a Cura dell'Università di Bologna, nel mese di giugno. Stampata, in pari data, in due diversi volumi).
Girotondo (libretto liberamente ispirato da "regen" di Arthur Schnitzler,per la musica di Fabio Vacchi). Opera rappresentata al 45° Maggio musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Firenze, 1982
Trenta testi per tre LC di Lucio Dalla : I) Il giorno aveva cinque teste. II)Anidride solforosa. III) Automobili.
Altri testi per il gruppo rock "Gli Stadio"
Negli ultimi trent'anni ha prevalentemente pubblicato, per libera scelta, su piccole riviste autogestite o su fogli volanti in libera distribuzione.
tratto da http://www.comune.modena.it/associazioni/avanguar/bollettario/biografie/roversi.html
Saverio
Grandi
Collaboratore e coautore di molti testi degli
Stadio o meglio, come lo definisce Gaetano Curreri "il quinto
Stadio..."
Da autore a cantautore,
Saverio Grandi al suo primo album: "La pianta del piede". Già il
titolo allude al tema del disco: la pianta del piede è sempre
nascosta, ma è lei che di fondo sostiene tutto. Paradossalmente
tutto poggia anche sui sentimenti, le emozioni, i sensi. L'album
di Saverio Grandi celebra così l'amore e le sue trasformazioni,
che vengono descritte e immortalate in ogni loro momento:
nell'attesa e nel ricordo, nella speranza e nelle illusioni. "La
pianta del piede" è un disco che parla d'amore. Ma l'amore nei
10 brani che compongono l'album gioca un ruolo nuovo: viene
analizzato e descritto attraverso i sensi, "in realtà io non amo
te ma il tuo odore, il profumo del tuo respiro, il tuo sapore"
(da "Olfatto"), ed il contatto fisico. Ecco quindi che più che
l'amore si incontra tutto ciò che lo circonda: "e dalle piante
dei tuoi piedi si capisce quanta strada hai fatto, e dalla
lisciosità la fatica che hai portato.." ( da "La pianta del
piede"). I sentimenti e le sensazioni che canta Saverio sono
presenti in tutte le loro sfumature, forme, inquietudini,
tormenti ("non negarti mai, non stancarti mai e amami così con
la tua naturalezza"..da "La pianta del piede"). E' così che si
parla di sesso e di possesso, di dipendenze affettive e di
minuziose attenzioni, avvalendosi di un felice e originale
connubio tra musica elettronica e orchestra, particolarmente
catturante nel brano "Principessa". Nelle dieci canzoni Saverio
canta se stesso, attraverso l'amore che ha incontrato e quello
che ha sognato ("sono il fonico delle prestazioni dei film dove
i sensi si consumano e anche i divani" …da "Principessa"),
lasciando trasparire la sua sensibile e sincera personalità.
Nella produzione dell'album "La pianta del piede", Saverio è
affiancato da Nicolò Fragile (tastierista di Eros Ramazzotti e
affermato arrangiatore di Renato Zero, Mina e Celentano) e
Alessandro Magri (tastierista di Biagio Antonacci). Saverio
viene scoperto nel 1988 da Gaetano Curreri, voce degli Stadio,
ed è proprio a partire da quest'incontro che inizia la lunga e
intensa collaborazione con il gruppo. E' infatti l'autore dei
loro più grandi successi: "Stabiliamo un contatto", "Generazione
di fenomeni", "Universi sommersi", "Un disperato bisogno
d'amore", "Dammi cinque minuti", "Per la bandiera" a fianco di
Francesco Guccini, sono solo alcuni dei brani che portano la sua
firma. Nel 1997 forma con Sara Occhipinti i -Taglia 42- . Il
gruppo esordisce nell'estate dello stesso anno con il singolo
"Regolare", riscuotendo un notevole successo. A fine anno esce
il primo album dal titolo omonimo "Taglia 42". L'anno seguente
il gruppo, con il brano "Con il naso in su", partecipa a
Sanremo. Nell'estate del 1999 esce il singolo "Rilassati",
anticipazione del secondo album, la cui uscita avviene nel 2000.
Il gruppo si scioglierà in seguito. Nell'autunno del 1998 inizia
a lavorare al secondo album di Mariadele, giovane promettente
cantante ligure, dal titolo "Vorrei". Nel terzo album di
Mariadele, "…Ora mi faccio un caffè", Saverio oltre ad essere
autore di quasi tutti i brani, appare anche come produttore e
scrittore di musiche. Nel 2000 collabora all'album di Patty
Pravo "Una donna da sognare", che viene prodotto da Vasco Rossi.
Ma Saverio Grandi non è solo questo: dal 1988 a oggi ha infatti
collaborato con numerosi artisti del panorama musicale e
artistico, come Raf, Lorella Cucccarini, Mango e Riccardo Fogli.
Saverio nasce il 24 aprile del 1962 a Cento (Ferrara). Dopo il
liceo classico, spinto dalla passione per la musica si diploma
in chitarra classica al Conservatorio. Affermatosi come autore,
dopo essere stato produttore dell'ultimo disco degli Stadio, di
Mariadele, dei Taglia 42, decide di creare il disco "La pianta
del piede", nel quale affronta per la prima volta musica, parole
e canto.
Tratto dal sito ufficiale
www.saveriograndi.it
Line-up e collaboratori degli album
fino al 2003
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Tastiere e voce
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Tastiere
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Chitarre
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Basso
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Batteria
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Sax/Cori/Tastiere/Basso
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| Stadio |
Gaetano Curreri
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Fabio Liberatori
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Ricky Portera
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Marco Nanni
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Giovanni Pezzoli
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| La faccia delle donne |
Gaetano Curreri
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Fabio Liberatori
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Ricky Portera
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Marco Nanni
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Giovanni Pezzoli
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| Chiedi chi erano i Beatles |
Gaetano Curreri
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Fabio Liberatori
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Ricky Portera
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Marco Nanni
|
Giovanni Pezzoli
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Canzoni alla radio
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Gaetano Curreri
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Roberto Costa
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Ricky Portera
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Marco Nanni
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Giovanni Pezzoli
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Domenico Sputo (Lucio Dalla)
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Canzoni alla Stadio
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Gaetano Curreri
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Beppe D'Onghia
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Romano Trevisani
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Marco Nanni
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Giovanni Pezzoli
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Puoi fidarti di me
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Gaetano Curreri
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Beppe D'Onghia
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Bruno Mariani
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Marco Nanni
|
Giovanni Pezzoli
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Roberto Costa, Rudy Trevisi
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Siamo tutti elefanti inventati
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Gaetano Curreri
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Luca Orioli, Beppe D'Onghia
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Andrea Fornili
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Claudio "Galina" Golinelli
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Giovanni Pezzoli
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Sandro Comini, Paride Sforza, Marco Tamburini, James Thompson
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Stabiliamo un contatto
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Gaetano Curreri
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Luca Orioli
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Paolo Caruso, Sandro Comini, Paride Sforza, Marco Tamburini, James Thompson, Maurizio Piancastelli
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Stadiomobile live
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Gaetano Curreri
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Aldo Fedele
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Sandro Comini, Maurizio Piancastelli, Paride Sforza, Roberto Guarino, Celsio Valli, Mirko Dalporto
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Di volpi, vizi e virtù
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Gaetano Curreri
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Aldo Fedele
(nel tour) |
Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Maurizio Piancastelli, Paride Sforza, Sandro Comini, Leonardo Carboni.
Tastiere, piano elettrico e piano
acustico di Fabio Liberatori
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Il canto delle pellicole
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Gaetano Curreri
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Dammi 5 minuti
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Gaetano Curreri
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Maurizio Piancastelli, Paride Sforza, Sandro Comini, Maurizio Arcari, Pippo Guarnera, Daniele Di Gregorio, Alessandro Magri. Pianoforte e tastiere di Fabio Liberatori sui brani "La colpa che tu eri" ed "Il temporale" |
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Ballate fra il cielo e il mare
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Gaetano Curreri
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Aldo Fedele
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Mirko Dalporto, Paride Sforza, Maurizio Piancastelli, Sandro Comini, "Village Big Band"
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Donne & Colori
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Gaetano Curreri
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Fabrizio Foschini
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Maurizio Piancastelli
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Occhi negli Occhi
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Gaetano Curreri
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Fabrizio Foschini
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Andrea Fornili
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Roberto Drovandi
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Giovanni Pezzoli
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Maurizio Piancastelli
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il primo sito non ufficiale sugli Stadio
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